
Io Pinocchio,seduto davanti a questo verde teatro perduto tra cielo e colli,ascolto il silenzio,rotto solamente da lontani rumori di lavori agricoli,rotto dal canto di uccelli invisibili.Riposo le mie gambe fatte legno,seduto sopra un candido pezzo di marmo e gli occhi perduti lontano,guardo il nulla che si fa tutto nel verde silenzio della campagna,che si fa tutto nel silenzio interiore che scava la mia pena.
Acqua che riflette cielo e campagna,che riflette forme d'umano artificio,in questo teatro d'emozioni si smarrisce il cuore,si scioglie e vola;vola lontano alla ricerca di antiche esultanze,di antiche passioni e si trova a volare insieme agli uccelli lassù,dove il cielo diventa sipario.






