martedì 13 maggio 2008

primavera


Sui medesimi fiori posavano le loro zampette inconsistenti e,dentro il medesimo calice immergevano la loro proboscide filiforme.Quanto tempo è passato,eppure eccoli qua i fiori azzurri e gialli di allora,qua nel solito giardino;farfalle,forse discendenti di quelle di allora,arrivano a flotte per compiere le medesime azioni,ma forse i nostri occhi non sono più gli stessi che rimasero incantati allora.

5 commenti:

solopoesie ha detto...
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solopoesie ha detto...

GIANCARLO CARISSIMO!
ben tornata nel mondo dei virtuali!!

Come dici tu lasciamo le parole al vento
dove lo scompiglio
genera lamento,

dove il suono crea silenzio,
dove la quiete
risuona assordante.

Dove il colore
e' un dipinto astratto
e la memoria risuona nel tempo,

il pensiero e' in fermento Gincarlo!
e la nostalgia finisce in malinconia e tutto scompare

NEL...VENTO!!
...
UN BACIO E UN ABBRACCIO..LINA

rosy ha detto...

Giancarlo, i nostri occhi non saranno certamente gli stessi, ma il ricordo resta impresso per sempre nella nostra mente e nel nostro cuore.

Ogni cosa che viviamo, appartiene per sempre a noi.

Grazie, per averci regalato un pò della "tua primavera"

pasquale ha detto...

ciao giankan, a me tutto bene a parte i dolori ma non ci posso fare niente, è un periodo che non ho ispirazioni poetiche ed infatti non scrivo, mi piace quello che scrivi ma denota una grande malinconia, ma i poeti sono in fondo dei gran rompicoglioni malinconici, ci sentiamo!

solopoesie ha detto...
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